Due parole scambiate con Claudia, attivista australiana di origini calabresi.

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Intervista a Claudia Ienco, una studentessa universitaria di Adelaide, città dello stato del Sud dell’Australia, di origini calabresi. Claudia fa parte di RYSA:  Resistance Young Socialist Alliance (RYSA), ala giovanile del partito Socialist Alliance, ed anche membro di ARAG, Adelaide Refugee Action Group, associazione per I diritti dei richiedenti asilo rifugiati in Australia.

di Mattia Gallo

Tu hai origini italiane, precisamente calabresi: i tuoi bisnonni emigrarono dalla Calabria, dal paese di Roccella Ionica, e sbarcarono in Australia. Puoi raccontarci qualcosa a riguardo?

I miei bisnonni migrarono dall'Italia durante la II Guerra Mondiale. Mio nonno arrivò in Australia nel 1966; nonna nel gennaio del ‘67 su una nave chiamata “Galileo Galilei” insieme, agli allora, suoi sette figli. Ebbero dieci figli in totale. Sei dei quali sono tuttora vivi, con diversi nipoti e pronipoti.
Non ho mai conosciuto mio nonno
, ma da ragazzina, io ed i miei genitori vivevamo dall'altro lato della strada di mia nonna, ed ogni domenica la famiglia pranzava a casa sua. Io ed i miei cugini giocavamo nella loro vecchia camera da letto e nel cortile mentre gli adulti conversavano, bevevano caffè e giocavano a briscola. Dopo tanti piagnistei alla fine anch'io iniziai a bere caffè e imparai a giocare anche a briscola. A causa della sua cecità alla fine mia nonna si trasferì in un'altra casa. Mio padre, Claude, combattè la leucemia per tre anni e morì quando io ne avevo sei, mio zio morì intorno al 2009. Nonostante la scomparsa di quattro figli e del marito, Emilia restò forte, inspirandoci tutti con la sua compassione ed i suoi consigli, vivendo fino ad 83 anni.
Sulla stessa strada, dove abbiamo vissuto, viveva un'altra famiglia calabrese
, amici di famiglia.

 

 

In Australia, dallo scorso mese di marzo, hanno preso inizio delle proteste molto participate contro le politiche neo – liberiste dell’attuale governo incarica del primo ministro Tony Abbott, eletto circa un anno fa alla guida del paese. Puoi dirci in breve quali sono i motivi di quali tipi di politiche sono poste in essere?

 

Si tratta di proteste nazionali contro molte politiche del Partito Liberale. I loro piani includono: la detenzione obbligatoria dei rifugiati, tagli ai finanziamenti dell'istruzione superiore, tagli ai finanziamenti dei programmi di supporto degli Indigeni, modifiche dannose per le politiche occupazionali e di welfare, i punti di vista e le politiche (o meglio l'assenza di queste), del Partito Liberale, circa i cambiamenti climatici, l'introduzione di nuove tasse per le visite mediche ed il taglio dei fondi alla sanità pubblica e alla scuola.

 

Da studentessa universitaria, sei coinvolta nella protesta degli studenti contro le politiche governative, che rientrano nella più ampia protesta di cui abbiamo parlato. Quali sono i motivi per cui alcuni studenti sono in protesta contro il governo di Tony Abbott?

Gli stanziamenti del Governo Abbott condurranno ad un ingente incremento della tassazione per l'istruzione superiore, e – stando a quanto sostenuto dalla “National Union of Students” - gli stanziamenti includono tagli, mediamente del 20%, ai finanziamenti governativi ai corsi universitari. Questo porterà al supporto economico di un numero inferiore di ore per ogni singolo corso, aule affollate e lavoro extra per lo staff universitario. Questo avrà, inoltre, come conseguenza studenti più indebitati al termine del corso di studi e, come è immaginabile, un numero di iscrizioni inferiore nell'istruzione superiore.


 


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