I turisti ci salvano e i migranti ci invadono - tourists save us and migrants invade us

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According to data available, each year, Europe (27) is visited by more than half a billion tourists, attracted, mostly, from big capital. Now if you tried to look at it at least from another point of view, compared to the alarm about the invasion of migrants coming and within Europe, you could easily think about how much disparity there is in comparing data tourists and those of migrants arriving by sea in Europe in the first half of 2015, more than 150,000 (data IOM). Of course it would be naive to pretend not to see the differences in income and class among people who sleep on the rocks or in Ventimiglia in the ghetto of Calais and those arriving at the airport comfortably. The difference is so much that if you block for a day or two, for example, the airport in Rome for a fire and / or a power failure and the gentlemen passengers go berserk not rise truncheons or tear; rises, however, a chorus of apologies: freedom of movement is a right violated. For others, that is another moral one can die there, on the rocks or in the holds - the destruction of constant and variable capital is one of the antidotes used in the capitalist system - Marx docet. View dominant perspective of profit, and tourism, which it is one of the pillars in the new cycle of accumulation: tourists bring money, spend; they grow the famous GDP - these arguments in vogue. Of course, if we adopt a different point of view, we should also recognize the contribution of migrants in the European economies. For example, the capital that on these days is entrenched and is preparing to expel, the London turbo-tourism - from hotels to restaurants and so on-would not hold half a day if there was a general strike of immigrant workers; and the same goes for agriculture, construction, care services of many other cities or countries.

It 'clear that shake the themes of the invasion, the migrant who takes away resources that indigenous people is pure ideology, lovingly shared by the right and the left in the last 30 years. Too dangerous traffickers - who are huddled all the blame of the dead into the sea, 2,000 people last year alone, that these estimates are circulating these days - are pawns in a system, the effect of silly laws securitarian first yet that the willingness of the smugglers to get rich on the backs of others. You prefer to dispense million euro for rescue missions in order not to do the only sensible thing: to allow those who want to leave to do so and be welcomed in the best way possible, as already happens in the case of self-management or cooperation widespread, as in the small countries of the South Italy. This not only saves human lives and economic resources, would mean to remain human in a Europe that increasingly the grin of a sadistic stepmother who hates that she herself, inventing capitalism has created.

In this scenario, the mobilization of migrants that is before our eyes from the South to the North, is an antidote against the vitality of a system of fierce exploitation and annihilation of otherness, of prejudice and suspicion, a pathetic celebration of democratic principles, then denied in fact.

The forces are there, but are concentrated and supported to change the balance of power, to blow up the blocks at the border, break the yoke.


 

Stando ai dati disponibili*, ogni anno l’Europa (27) è visitata da oltre un mezzo miliardo di turisti, attratti, sono sempre i dati a dirlo, per lo più dalle grandi capitali. Ora se si provasse a vedere le cose almeno da un altro punto di vista, rispetto all'allarme sull'invasione dei migranti alle porte e all'interno dell'Europa, si potrebbe facilmente ragionare su quanta sproporzione vi è nel confronto tra i dati dei turisti e quelli degli oltre 100.000 migranti arrivati via mare in Europa nella prima metà del 2015, stando alle stime OIM. 


Certo sarebbe da ingenui fingere di non vedere le differenze di reddito e di classe tra le persone che dormono sugli scogli a Ventimiglia o nel ghetto di Calais e quelle che arrivano comodamente all'aeroporto. La differenza è talmente tanta che se si blocca per un giorno o due, ad esempio, l'aeroporto di Roma per un incendio e/o un black-out e i signori passeggeri vanno in escandescenza non si alzano i manganelli o i lacrimogeni; si leva, invece, un coro di scuse: la libera circolazione è un diritto violato. Per gli altri invece, vale un'altra morale: quelli possono crepare lì, sugli scogli o nelle stive - la distruzione di capitale costante e variabile è una degli antidoti in uso nel sistema capitalistico - Marx docet. 

Vista nell'ottica dominante del profitto, ed il turismo, vale ricordarlo, è uno dei pilastri portanti nel nuovo ciclo di accumulazione: i turisti portano soldi, spendono, fanno crescere il famoso Pil - queste le argomentazioni più in voga. Certo, se adottassimo un altro punto di vista, dovremmo riconoscere anche il contributo dei migranti nelle economie dei paesi europei. Ad esempio, la capitale che in questi giorni si barrica e si prepara ad espellere, la Londra del turbo-turismo - dagli alberghi alla ristorazione and so on- non reggerebbe mezza giornata se vi fosse uno sciopero generale dei lavoratori immigrati; e lo stesso vale per l'agricoltura, l'edilizia, i servizi di cura di molte altre città o paesi europei.

E' chiaro che agitare i temi dell'invasione, del migrante che toglie risorse a noi indigeni è pura ideologia, condivisa amorevolmente da destra e da sinistra negli ultimi 30 anni. Anche i pericolosi trafficanti – a cui vengono addossate tutte le colpe dei morti in mare, 2000 persone annegate solo nell'ultimo anno, queste  le stime che stanno circolando in questi giorni – sono le pedine di un sistema, l'effetto di sciocche leggi securitarie prima ancora che del desiderio degli scafisti di arricchirsi sulla pelle degli altri.  Si preferisce dispensare milioni di euro per le missioni di salvataggio pur di non fare l'unica cosa sensata: quella di consentire a chi vuole partire di farlo e di essere accolti nel migliore dei modi possibili, così come già avviene nei casi di autogestione o di cooperazione diffusa, come nei piccoli paesi del Sud Italia. Questo oltre che un risparmio di vite umane e di risorse economiche, vorrebbe dire restare umani in una Europa che ha sempre più il ghigno di una sadica matrigna che odia ciò che essa stessa, inventandosi il capitalismo, ha creato. 

In questo scenario, la mobilitazione dei migranti che è sotto i nostri occhi dal Sud al Nord,  è un antidoto di vitalità contro un sistema di feroce sfruttamento e annientamento dell'alterità, di pregiudizio e sospetto, di patetica celebrazione dei principi democratici, negati poi nei fatti. 

Le forze ci sono ma vanno concentrate e sostenute per modificare i rapporti di forza, far saltare i blocchi alla frontiera, rompere il giogo.

 E.DC

*Dati sul turismo Istat, Enit, Eurostat

Dati migrazioni: http://www.italy.iom.int/index.php?language=ita


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