• Registrati
    *
    *
    *
    *
    *
    Fields marked with an asterisk (*) are required.
You are here:

Cosenza, il lavoro che non c’è e le richieste per il reddito tra lacrime e rabbia

E-mail Stampa PDF

Anche a Cosenza da ieri si può presentare domanda per accedere al famoso reddito di cittadinanza. Andando in giro nei Centri di assistenza fiscale (Caf) s’incontrano donne, uomini, giovani e non più giovani, che sono in fila per presentare la domanda. Ieri non c’è stato il boom atteso e anche stamane alle 9.30 in uno dei Caf, quello di via Alimena, vi erano un centinaio di persone -mentre alle poste centrali non c’era quasi nessuno, almeno in prima mattinata.

A differenza delle rappresentazioni più pidocchiose e grette sul Mezzogiorno d’Italia- quelle che dipingono il Sud come popolato da nullafacenti esperti nell’arte di sopravvivere mangiando pizza e raccontando barzellette- girando tra i Caf, le donne e gli uomini che s’incontrano sono tutt’altro che nullafacenti, anzi, a dire il vero, si tratta di persone molto impegnate in varie attività – cura della famiglia, lavori in nero, e tanto altro.

Ad esempio M. una donna di circa trent’anni ha lavorato in uno studio dentistico, prima con un contratto capestro che veniva rinnovato ogni sei mesi-  per tre ore di lavoro che di fatto diventavano regolarmente 8 e a volte anche 10- e questo per meno di 800 euro al mese. Dopo tre anni la malcapitata ha cercato di trattare con il datore di lavoro, un dentista, per migliorare le condizioni di lavoro, ma non c’è stato verso. Anche quando ha avuto, finalmente, un contratto a tempo indeterminato al danno si è aggiunta la beffa, poiché le condizioni erano le stesse, le ore di lavoro erano molte di più di quelle previste da contratto, e quando la malcapitata ha comunicato che era incinta si è praticamente ritrovata alla porta. Il dentista, infatti, ha chiuso lo studio- simulando un mezzo fallimento, e poi ha riaperto girando l’attività al figlio, riuscendo così a risparmiare anche sulla ‘’ liquidazione’’, sul TFR.   Questo non è un caso isolato, un altro signore di 60 anni aveva lavorato per anni nel settore dei trasporti come camionista; per anni ha percorso l’Italia dal Nord al Sud, poi l’impresa ha chiuso e lui si è ritrovato a fare piccoli mestieri sempre in nero o sottopagati. Suo figlio è emigrato in Germania, poi in Francia ed, infine, in Inghilterra, dove- dice- si trova per il momento bene. A questo signore di 60anni giravano le lacrime negli occhi all’idea di dover chiedere soldi al figlio emigrato e sperava seriamente che qualcuno lo aiutasse a ritrovare un lavoro, anche se per problemi alla schiena quasi non riusciva più a camminare. Vi era poi una madre di mezza età, venuta a presentare la domanda per sua figlia quasi trentenne, a cui sarebbe piaciuto insegnare arte e invece si ritrovava a lavorare come commessa nei negozi in città, per poche centinaia di euro al mese.

Elisabetta Della Corte  

Chi ha figli, con un misto di melanconia e rabbia, spera che non restino al Sud, che vadano a cercare – come un tempo avevano già fatto nonni, zii, genitori, la fortuna altrove: ‘’se ne devono andare, qui non c’è niente da fare’’.  Si tratta, tuttavia, di un’affermazione parzialmente falsa, l’illusione di chi pensa che altrove le leggi del sistema capitalistico possano funzionare diversamente.

Un’altra signora di quasi 50anni, maestra di yoga, vorrebbe riprendere a lavorare a tempo pieno, dopo anni passati a crescere i figli: ‘’è un modo per rimettersi in gioco e vedere se questa volta gira meglio’’- dice.

Vi è poi la questione dei migranti che possono fare domanda ed in alcuni casi ricompare la frasetta tanto ottusamente ripetuta ‘’prima gli italiani’’, anche se qui  la si pronuncia vergognandosi un po’ e aggiungendo subito dopo,  ‘’certo non siamo razzisti, per carità, anche loro sono nei guai come noi’’.

Anche ieri in un altro Caf c’era chi dichiarava che stavolta il lavoro glielo avrebbero trovato e che in ogni caso si doveva tentare; altri, invece, scettici temono che non ci sarà molto da fare, ma in ogni modo si spera che quei soldi arrivino presto; ed in alcuni casi elogiano apertamente il partito di Di Maio e si dicono disposti a rivotarlo.

 

Chi lavora nei Caf e si occupa delle pratiche ci racconta, invece, che la disorganizzazione, i ritardi, l’improvvisazione non facilitano il loro lavoro; si teme, inoltre, che i soldi non ci siano o che non bastino per dare seguito all’iniziativa. 

Intanto sul territorio stanno già partendo i corsi di formazione per i famosi navigator che dovranno imparare a navigare nel nulla, nel lavoro che non c’è.

Quello che impressiona di più, infatti, è la volontà, tutta politica, di far sopravvivere la vecchia ideologia lavorista-tanto cara al padronato- anche quando le innovazioni tecnologiche ci permettono di sostituire gli uomini con i robot in diversi settori; e si potrebbe, quindi, pensare ad una diversa configurazione del mondo del lavoro, meno feroce e alienante di quella attuale.

Infine, riportiamo una riflessione amara emersa nel corso di una discussione davanti al Caf, in breve si diceva che con tutti i miliardi di fondi spesi in Calabria per finte imprese e piani di sviluppo sballati, da decenni si sarebbe potuto pensare al reddito di cittadinanza come nei paesi nordici. Invece no, non è andata così, perché con il fantasma della disoccupazione, in assenza di mezzi di sostentamento, la gente si sfrutta meglio e questo i padroni lo sanno bene. Quello che forse è meno evidente al potere è che quella rabbia sottile mista a melanconia può diventare altro. 

Per il momento ci fermiamo qui, nei prossimi giorni cercheremo di tornare nei Caf di Cosenza e Rende per raccontare. 


Condividi su Facebook
 

Ultimi Eventi Inseriti

No current events.

ESODO CONTENUTI

Click on the slide!

INCHIESTE

In questa sezione potrete trovare tutti gli articoli relativi alle nostre inchieste. 

Altri...
Click on the slide!

POLITICA

In questa sezione troverete tutti gli articoli relativi alla politica locale, italiana ed estera.

Altri...
Click on the slide!

ASSEMBLEE / INCONTRI

In questa sezione troverete tutti gli articoli relativi a manifestazione, assemblee ed incontri. 

Altri...
Click on the slide!

ONDE E PARTICELLE : DOVE ANDARE E DOVE NO

Onde e Particelle : dove andare e dove no

Altri...
Click on the slide!

DISCORSI DA DIMENTICARE

Troverete i nostri articoli in merito a tutti quei discorsi da "dimenticare".

Altri...
Click on the slide!

SCUSA ME LA FAI UNA STORIA

Tutte le vostre storie ...

Altri...
Click on the slide!

L'OROSCOPO DELLA CONGIUNTURA POLITICA

Il nostro simpatico Oroscopo della Congiuntura Politica.

Altri...
Click on the slide!

LINK CONSIGLIATI E SCONSIGLIATI

I nostri consigli su tutto ciò che offre il web.

Altri...
Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks

INCHIESTE

ESODO LAST FIVE ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI (PER CATEGORIE)

Prime note su cognizioni ed illusioni nel sapere astronomico

Prime note su
cognizioni ed
illusioni nel sapere
astronomico
Franco Piperno




Queste note sono interne ad una lunga consuetudine di interlocuzione - su ciò che è vero o
reale e ciò che è c...
Leggi tutto...

Lego revolution - la rivoluzione fatta dai Lego

Lego revolution - la rivoluzione fatta dai Lego

di Mattia Gallo

Di seguito una selezione dei celebri mattoncini danesi coinvolti in personaggi, situazioni storiche e battaglie di oggi, schierati dalla parte antisistema. 

 

Sul fatt...

Leggi tutto...

Cosenza migrante

Cosenza migrante

di Mattia Gallo

 

Cosenza tra le prime città di emigrazione in Italia: questo lo dice il Rapporto Italiani nel Mondo 2013, a cura della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopa...

Leggi tutto...

La nave dei rifiuti

La nave dei rifiuti
 

Butta giù che va in Calabria: i nostri rifiuti producono altre “navi interrate”.

Nell'ultimo mese la “questione Calabrese” ha avuto uno sprazzo di visibilità con le navi dei veleni...
Leggi tutto...

Caserta: Saint Gobain: tra sogno comune e interessi privati

Caserta: Saint Gobain: tra sogno comune e interessi privati

Saint Gobain: tra sogno comune e interessi privati

INTRO_ 2009: Esco in un interno ed alzo gli occhi…quattromilasettecento metri quadrati di vetro e acciaio segnano la distanza tra ...

Leggi tutto...

Fuori dall'obiettivo 1 : "Curare" il meridione rompendo le servitù volontarie

Fuori dall'obiettivo 1 :
 
 
Dopo il quotidiano spettacolo delle truffe sui fondi pubblici , per le regioni definite in ritardo di sviluppo, marcate come Obiettivo 1, si tratta a questo punto di riportare il ...
Leggi tutto...

L'Università italiana all'epoca di Mussi. Le rovine dell'Università, i decreti di Mussi e il '68.

L'Università italiana all'epoca di Mussi. Le rovine dell'Università, i decreti di Mussi e il '68.
 
 

Il ministro ha battuto un colpo: qualche settimana fà , in base ai poteri conferitigli, quasi di sfuggita, da un codicillo annegato nella ultima legge finanziaria, ha decretato l...

Leggi tutto...

Discussione sul Reddito BIN-ITALIA a Salerno 2010


… dell’associazione giù a Salerno, ci assumiamo anche un compito latamente politico, cioè quello di cercare, in una realtà, tra l’altro come quella meridionale che del passaggio tr...

Leggi tutto...

Discorso dulla servitù volontaria

Discorso dulla servitù volontaria
Il "Discorso sulla servitù volontaria" è una di quelle opere dallo strano destino: ignorata per lunghi periodi improvvisamente riesce ad accendere non solo dispute fra storici ma a...
Leggi tutto...

Cosenza 1647: Il popolo è patrone e fa ogni cosa

Cosenza 1647: Il popolo è patrone e fa ogni cosa

(cartina del 1693  dell'abate Pacichelli)

 

 

Di seguito un estratto dal contributo “Per vedere occorre prima chiudere gli occhi”, di Massimo Ciglio, pubblicato nel libro “Vento del m...

Leggi tutto...

La guerra di Erdogan contro le donne in Turchia

La guerra di Erdogan contro le donne in Turchia

 

L’otto marzo da poco trascorso ad Istanbul si ricorderà per l’importante partecipazione al corteo in difesa dei diritti delle donne in un paese dove il governo di Erdogan tende a ...

Leggi tutto...

monologo d'amore

Lui mi diceva sempre:
 
LE CONDIZIONI SONO ATMOSFERICHE COMUNQUE,
COMUNQUE METEOROLOGICHE.
 
Mi diceva.
Ed io non capivo; intuivo, percepivo, però proprio capire no, mai!
Poi una notte, d...
Leggi tutto...

Consumatori (in)governabili

Consumatori (in)governabili

1. La critica della società dei consumi è sport antico e ricorrente. Peccato che troppo spesso si riduca a lamentazione nostalgica, o, ancora peggio, si t...

Leggi tutto...

LINK SITI AMICI

BIN ITALIACASA EDITRICE COESSENZAREPUBBLICA ROMANARADIO CIROMAACTIONRADIOSSINADINAMOSTORIE MIGRANTI